Ambiente. Cirone: bene incontro con rappresentanti OMS SU aree a rischio ecologico

 “La prontezza con cui l'Assessorato ha proceduto alla convocazione dell’incontro va salutata positivamente. E' il segno che si vuole invertire la tendenza al rinvio e alla sottovalutazione che hanno caratterizzato anni nei quali i problemi ambientali non sono stati trattati come prioritari”. Così Marika Cirone Di Marco commenta  l’incontro tra l'Assessorato regionale Territorio e Ambiente e una delegazione dell'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), sulla situazione delle aree a grande rischio ambientale previsto per domani, 10 settembre 2013.

“Finora, nonostante interrogazioni, mozioni, visite ispettive, risoluzioni, che si sono susseguite dal gennaio scorso, costruite grazie all'apporto di associazioni ambientaliste del nostro territorio come ad esempio Legambiente, e scaturite dalle preoccupazioni legittimamente manifestate dalle popolazioni e dalle istituzioni locali, –  continua la parlamentare regionale PD – le risposte non  sono state adeguate. Adesso è auspicabile che grazie all'autorevolezza dell'interlocutore OMS si proceda al necessario e indifferibile salto di qualità delle politiche ambientali da adottare in funzione della salvaguardia della salute delle persone e delle bonifiche delle zone industriali. Occorrono impegni per la messa in opera e il potenziamento dell'azione di rilevamento già in corso di definizione e il rafforzamento degli Uffici dell'Arpa da parte dell'Assessorato Territorio e Ambiente – prosegue –  e la decisione di concentrare investimenti in materia di prevenzione, cura, riabilitazione nelle aree a rischio ambientale già determinate dall'art. 6 della l. r. N. 5 e dal piano sanitario regionale 2011/2013, annunciate in varie occasioni da parte dell'Assessorato alla Salute. La mole delle questioni ambientali che grava sul territorio ha urgente necessità di essere affrontata con un 'assunzione di responsabilità collettiva, che chiama in causa la politica regionale e nazionale oltre che le singole imprese. Rinvii, indifferenze, ottusità sono la causa ormai accertata di una insalubrità ambientale che riguarda aria, acqua e suolo, che oltre a provocare patologie ad essa connesse e' causa di ampio disagio tra le popolazioni dei comuni interessati, confermate anche dalla lettura dei dati dei registri dei tumori. L'avvio delle bonifiche e il piano di risanamento ambientale, strettamente connessi con l'indifferibile Piano Regionale della qualità' dell'aria e la prescrizione delle migliori tecnologie possibili (BAT), sono le condizioni minime per riavviare assieme a un processo di sviluppo dell'area, su cui importanti investimenti stanno maturando, un percorso che ponga al centro il diritto non contrattabile alla sicurezza e alla salute delle popolazioni. Alla IV Commissione Legislativa all'Ars che continuerò ad investire della problematica – conclude Marika Cirone Di Marco – ed al Presidente Crocetta toccherà il compito di innovare profondamente le relazioni tra politica regionale e apparato industriale.”